Che lo ammanti di leggenda

Che lo ammanti di leggenda

 

Trasparente è il pensier dello scrittore,
ch’ha le ali del color pari a un folletto,
quando sete di sapere lo circuisce.
Assetata, la sua mente,
soggiogata alla ricerca della fonte.

Conoscenza scaturisce e lo disseta.
Stilla fuoco la scintilla dell’amore nelle vene,
che divampa come rogo,
nell’accender quel suo cuore cantastorie,
rivestito sol da varie sfumature.

Differente da ogni altro nel sognare,
nutrimento dell’eclettico intelletto,
sa scovar il sentimento
nel profondo d’ogni spirito che indaga.

Ammalato dell’astratto,
di realtá non s’accontenta, qual saccente narratore,
ch’ha la penna per amica, volteggiante nella mano,
ricercante il proprio foglio prediletto
per imprimerlo d’effluvio dell’inchiostro.

Impaziente,
esso attende e vuole in sposa,
per comporre un’altra storia o un’altra prosa,
generar alfin un nuovo figlio ambito…

…Com’anela lo scrittor, forse poeta delirante,
nel bramare fluttuante Fantasia,
diletta amata che lui adora alla follia,
rinunciando a tutto il resto, al mondo intero,
sol per un etereo bacio che lo colga all’improvviso,
per donare alla sua arte nuovo impulso.

Che lo ammanti di leggenda,
ricamando il suo tessuto variopinto.

Iris Vignola

 

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