Tra le braccia del nulla

Tra le braccia del nulla

 

Crinali di solitudine
squarciano le tenebre
di un non vivere
di un non reagire
lungo viali di sentimenti
scheletriti
ove la clessidra del tempo
si è fermata
pallida come un fantasma,
l’ albero della luna marcisce
al freddo sibilare del vento
e nel suo grido
ruggisce lo sgomento
di un mondo
che più non respira,
muri graffiati di pianto
non riparano occhi innocenti
dalla barbarie di mosche orride
e fameliche,
solo baratro su corpi alla deriva
nel silenzio assordante
di pensieri vuoti di memoria,
il nulla
nell’ abominevole scontro
di titani
sulle miserie umane.
Ah, che crudele destino
di empie bocche
nel perpetuare falsi orizzonti !
Chi siamo noi ?
Iene che ridono senza speranza
sul deserto del cuore.

Rosella Lubrano

 

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