Brevi considerazioni sull’editing

Che un esordiente alle prime armi abbia scritto un libro “immodificabile”, perfetto sotto il profilo morfo-sintattico, lessicale e narrativo è pressoché impossibile.
Avrò avuto tra le mani un migliaio di libri, alcuni bellissimi; nessuno preconfezionato direttamente per la stampa. Anche i grandi scrittori hanno un editor.

Esistono sostanzialmente tre modi per avere un editor, avvalendosi:
– di figure freelance,
– di un’agenzia editoriale
– dei servizi editoriali della casa editrice, se ci sono.

Nel primo e nel secondo caso si spenderà una cospicua somma di denaro; si va da 3 a 10 euro a cartella; in alcuni casi anche di più. Andate nel web, chiedete in giro, ve ne renderete conto.
Nel terzo caso, almeno per ciò che so, si spende molto meno, anche 1-2 euro a cartella (infatti una casa editrice può far leva anche sui proventi delle vendite e tener bassi i prezzi e se chiede molto significa che è un’agenzia e non un editore). Ovviamente, il lavoro, nelle modalità, nei tempi e nel compenso, andrebbe concordato di volta in volta con l’autore. Ma ci sono case editrici che operano in autonomia, fanno editing senza interpellare l’autore, cioè indipendentemente dalle sue eventuali richieste, e questo non lo ritengo giusto.

Le case editrici “free”, invece, fanno degli editing sommari, senza apportare decisivi miglioramenti ai testi; in molti casi non fanno alcun editing.
Ma un testo privo di editing (non è mia intenzione generalizzare, ma sono tentato dal farlo…), non potrà avere mai successo: se capitasse tra le mani di qualche professore universitario, o di un esperto talent scout che lavori presso grandi case editrici, sarebbero guai! Inoltre, sarebbe inutile inviare il testo a Premi prestigiosi… se ne accorgerebbero subito che trattasi di un manoscritto ancora grezzo privo di un lavoro di equipe.

Un libro non è e non dev’essere concepito come il risultato creativo e individuale di un autore isolato dal mondo; esiste il self-publishing per assecondare l’Ego di chi si crede Camilleri. E, comunque, anche il servizio Youcanprint si fa pagare caro…

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