Mi faccia vedere, mi faccia leggere, signor Camillero

Una donna entrò dal macellaio e chiese quanto venivano le costolette di vitello.
Il negoziante disse: “Sedici euro al chilo”.
La donna sbalordita ribatté: “Cosa? Le posso prendere a dodici qui di fronte”.
E il negoziante: “Allora perché non ci va?”.
“Le hanno finite.” 
Il macellaio rispose: “Oh, ma quando le finiamo, noi le mettiamo a dieci”.

Questa storiella per dire che è facile vendere a poco prezzo o a nessun prezzo quello che non si ha.
E facile per alcune case editrici dichiararsi free quando in realtà non hanno nulla da dare e nulla da dire. Un sommario editing per la rimozione di semplici refusi, un’impaginazione in word e una copertina con immagine tratte dal web sono operazioni alla portata di tutti, ed effettivamente non si è in presenza di una prestazione di servizi che giustifichi un compenso.
Ma se a lavorare sui testi si sta per diverse settimane e anche per mesi, e si offre all’autore una vera e propria consulenza se non addirittura una scuola di scrittura, e si elaborano ottime copertine, con impaginazioni impeccabili e un’efficace post-produzione, il discorso ovviamente cambia.
Ho visto molti libri sfornati da case editrici sedicenti non a pagamento. E mi è venuta la nausea! D’altronde nessuno lavorerebbe gratis apportando miglioramenti al testo e curando ogni minimo aspetto della pubblicazione, dovendo poi remunerarsi sui soli proventi delle vendite. Ricordiamo che circa il 60% del prezzo di copertina resta nel circuito distributivo, e, se il 10-15% va all’autore per royalty, è matematico: non si coprono neppure le spese di stampa. A meno che non si stampino oltre mille copie… In tal caso qualcosina entrerebbe, nel lungo periodo. (Ma esiste al mondo un esordiente in grado di garantire un cospicuo livello di vendite? E, soprattutto, esiste un editore al mondo in grado di promuovere un esordiente fino a vendere centinaia di copie?)
Quindi, non prendiamoci in giro.
Chi si dichiara paladino del noeap o è un balordo, come un tipo che conosco, o è in malafede, come tanti furfantelli che gestiscono agenzie editoriali in nero.
Poi ci sono quelli che dicono: “Il mio manoscritto è già perfetto! C’ho messo 3 anni a scriverlo… a mano, e ho pure già il disegno per la copertina!”.
Risposta secca: “Mi faccia vedere, mi faccia leggere, signor Camillero”.

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