Dialogo con aspirante caparbia autrice

Cara autrice,

sebbene si evidenzino brani di altissima fattura, e anche un certo stile, la narrazione procede a zig zag, con troppe digressioni, salti temporali e incongruenze logiche.

I personaggi sono tratteggiati con superficialità.

I dialoghi, peraltro non conformi alle nostre norme editoriali, appaiono monocromatici e poco credibili.

Sul piano più squisitamente formale, si rilevano numerosi errori morfo-sintattici; una punteggiatura scorretta e un imbarazzante uso dei tempi.

Ma il motivo principale, e ci perdoni la schiettezza, per cui non siamo in grado di esprimere una valutazione favorevole, riguarda la sostanza: cosa c’è di straordinario nella storia proposta, tale da giustificarne una pubblicazione?

Cordialmente,
la Redazione.

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Gentile redazione,

vi ringrazio per la sincerità e per il lavoro svolto.

Posso spedire un altro testo o il giudizio negativo su questo me lo impedisce?

 

Resto in attesa.

Buona serata

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Gentilissima autrice,

nessuna preclusione. Stia tranquilla. Spedisca pure. La Pluriversum sarà sempre aperta alle sue proposte editoriali. Sempre onorata di riceverle.

Cordialmente,

la Redazione

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Per una casa editrice come la nostra, nata per essere al servizio degli esordienti, cercando di condurne il maggior numero alla pubblicazione, rifiutare un testo è un momento difficile. Persino pietoso. Comunicare a un autore che il suo lavoro non è compatibile coi nostri standard e le nostre aspettative arreca un gran dispiacere.

Ma vogliamo essere onesti… non illudere nessuno.

Se il testo non si presta a essere editato, se le sue linee narrative si inerpicano senza un senso, e non c’è sostanza, non c’è storia, non c’è anima… al di là dei refusi e degli errori morfo-sintattici e lessicali (che possono essere corretti in un attimo… e davvero è l’ultima cosa a cui si pensa quando si deve valutare un testo), è giusto, giustissimo rispedirlo al mittente. Purtroppo, se costui desiderasse un’apposita scheda di valutazione che spieghi per filo e per segno difetti e lacune, che insomma analizzi e giustifichi le ragioni del rifiuto, dovrà farne esplicita richiesta. Ovviamente, pagandola. La Pluriversum Edizioni non lavora gratis. E non è un editore farlocco.

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