Il Rifugio degli esordienti

In questo articolo vogliamo spiegare le ragioni che hanno indotto la Pluriversum a creare un apposito spazio per gli esordienti.

Si tratta di una vera e propria attività collaterale, rispetto a quella più specificamente editoriale di scouting, ma non per questo secondaria e di non valore. Anzi, a considerare il numero di richieste che abbiamo ogni giorno, dai contenuti più vari, lavorare con gli esordienti è divenuta un’attività assai impegnativa.

Ma adesso riveliamo perché abbiamo scelto un’espressione religiosa, tratta dal mondo buddhista.

 

Nel 1995, durante un corso di Lama Ole Nydahl a San Francisco, Karola Scnheider espose il concetto di “rifugio buddhista”.

«Prendere rifugio» disse, «è come trovare un gioiello che esaudisce tutti i desideri». Significa entrare nel Buddha, nel dharma e nel sangha, affrancarsi dalla brama di “permanenza” e dalla brama stessa, e conseguire la liberazione dello spirito, così come fece Gautama, che abbandonò un modus vivendi improntato sulla materialità per scegliere la via del distacco e sperimentare la vera natura della mente.

Jamgon Kongtrul Lodro Thaye, un famoso maestro, affermò: “Se la benedizione dell’insegnante viene in contatto con l’apertura dello studente, incontrerete la vostra mente come fosse un vecchio amico”.

Per un principiante è importante affidarsi a un insegnante che ispiri massima fiducia. È possibile osservare la sua compassione, se lavora costantemente per il beneficio degli altri e se i suoi insegnamenti si rivelino significativi. Allora si può chiedere rifugio e cominciare un percorso di formazione.

Si comincia col rimuovere i veli che oscurano il pensiero. Il rifugio assoluto – l’insegnante, il Buddha – è la nostra stessa mente (vacua eppure vivida, chiara).

La pratica buddhista implica un addestramento graduale: meditazione, rituali, esercizi, ripetizioni quotidiane… e così il significato si trasferisce dalla testa al cuore.

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Esattamente, è proprio quello che suggeriamo: perseveranza… attenzione nella cura del particolare e avanzamento graduale.

Occorre porsi degli obiettivi, e darsi da fare per realizzarli. Non è sufficiente la passione; è necessario un animo determinato. La scrittura richiede esercizio e un continuo sforzo di perfezionamento. Non bisogna fermarsi al primo intoppo, versare lacrime e battere i piedi sotto la scrivania al cospetto della pagina bianca che non si riempie di parole. Con umiltà e tenacia, bisogna far tesoro di ogni errore per migliorarsi. Eppure, più numerose sono le circostanze in cui riteniamo di aver commesso un errore, più si amplifica la nostra paura di ricadervi. Procedere a caso non garantisce alcunché; muoversi secondo strategia e metodo permette di regolare l’attività di formazione e agire con razionalità.

È una fatica, la scrittura; ma per evitare che divenga fatica di Sisifo, occorre confrontarsi con gli altri. D’accordo, l’atto creativo presuppone calma e isolamento; ma l’atto comunicativo, il riscontro, non è meno importante. Scrivere sapendo di essere ascoltati, sapendo di condividere il proprio pensiero con altri, è diverso dallo scrivere disperatamente per sé stessi.

La scrittura praticata in un contesto comunitario acquisisce un valore spiritale, superiore.

La Pluriversum desidera aprire e diventare uno spazio plurale di confronto, crescita e condivisione.

L’idea di un Rifugio degli esordienti risponde all’esigenza di non abbandonare chi muove i primi timidi passi nel mondo dell’editoria.

Operativamente, al di là del suo carattere più spiccatamente editoriale, la Pluriversum è una vera e propria impresa di servizi. Quali?

Supporto a chi è già giunto alla pubblicazione, ma non sa ancora muoversi in ambito promozionale. La sezione INCIPIT è uno spazio pensato appositamente per gli esordienti che hanno bisogno di uscire allo scoperto per farsi adeguatamente conoscere attraverso il proprio libro.

Supporto a chi ma anche fornire suggerimenti, servizi di editing e consulenze varie a chi ne avverta il bisogno e ne faccia esplicita richiesta contrattuale.

La Pluriversum si è sempre contraddistinta per il suo carattere aperto e flessibile, per la capacità di espandere i propri orizzonti e non chiudere mai le porte in faccia a chi appare scomodo e sconveniente.

Al contrario, ha sempre ritenuto ingiusto pubblicare solo autori collaudati. C’è tanta gente che nutre il desiderio di pubblicare, avendo una storia nel cassetto e tanta voglia di farla conoscere…

Come ci si deve regolare nei confronti di questi aspiranti autori? Respingerli perentoriamente in nome della “valutazione oggettiva” e alla luce del falso mito del “talento”?

No… l’idea è quella di accompagnarli lungo la via che conduce alla pubblicazione, attraverso una serie di consulenze preliminari, di suggerimenti e accorgimenti; si proporrà a costoro una vera e propria SCUOLA DI SCRITTURA.

Siamo al fianco di autori bisognosi di certezze, che si rivolgono a noi, con timore e tremore, ma anche con entusiasmo e fermezza, per essere indirizzati verso il meglio. A ben vedere, non si tratta semplicemente di portarli a pubblicare; desideriamo che siano felici della propria scelta; desideriamo che traggano realmente giovamento dalla loro scrittura. Che abbia un senso per loro.

Noi ci siamo. E ci saremo sempre.

La Pluriversum è il vostro rifugio.

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