Recensori, recensite…

La RECENSIONE di un libro è un breve testo rivolto ai potenziali lettori.
Come dare il La, come suonare la campanella…
Il recensore è un apripista. Il suo ruolo, fondamentale. Dev’essere capace di sollecitare la lettura, fornendo indicazioni sul suo contenuto e sulla sua qualità.
Ritengo che egli non debba necessariamente essere un critico con l’inclinazione a porre in luce i difetti, mortificando l’autore. O, per meglio dire, se lo si facesse delle grandi firme, lo accetterei pure, ma se si andasse a screditare il lavoro di un autore in erba, non la trovo una scelta proprio corretta. Perché è naturale vi siano delle problematiche. Ed è chiaro che le critiche servono sempre per crescere. D’accordo, ma se il recensore riuscisse a valorizzare gli aspetti positivi e a soffermarsi sui pregi, non avrebbe fatto il leccaculo ma, a mio avviso, un buon lavoro. Perché, in questa società del disprezzo e dell’indifferenza, congratularsi sinceramente con qualcuno è divenuto un gesto sempre più raro, ma per ciò stesso più prezioso. Più bello.
Obiettivo di ogni recensore è offrire al lettore gli strumenti per avvicinarsi allo scritto in modo più consapevole, presentandogli possibili chiavi interpretative dell’opera, mettendone in luce le peculiarità stilistiche, inquadrando brevemente la storia personale e la carriera dell’autore e contestualizzando il contenuto del testo all’interno di filoni più ampi.
Ringraziamo Beniamino MalavasiMarco ContiAntonio CostanteAnna RonzulliRoberto BazzaniMarco BorgattiRoberta Zanzi.
Uno staff d’eccezione…
Uno staff #Pluriversum

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