Intervista ad Anna Campo

(A cura di MARINA VICARIO)

Anna Campo è una donna che parla amorevolmente ed è capace di mettere a proprio agio e infondere serenità. Parlare con lei è come camminare a braccetto su una nuvola soffice. La sua voce e molto allegra ma pacata.

Come sei a venuta a conoscenza della Casa Editrice Pluriversum Edizioni?

Grazie a Marino Monti che ho conosciuto in un gruppo Facebook, uno dei pochi a cui partecipavo. Mi piaceva perché pubblicava consigli su come scrivere meglio le poesie. Confidai che scrivevo anche racconti e lui mi chiese di leggerli. Piacquero e così mi fece una proposta interessante. Per un periodo fui seguita da Antonio Di Bartolomeo in tutte le fasi dal lavoro di editor alla stampa. Non mi sono mai sentita sola abbiamo anche programmato due presentazioni insieme. È stata una scoperta e ringrazio Marino Monti per avermi fatto conoscere la Pluriversum Edizioni.

Da quanto tempo scrivi?

Scrivo da molto tempo. Precisiamo che fino all’adolescenza ero più dedita a scrivere riflessioni e pensieri. Avevo circa 16 anni quando lessi il mio primo di Jacques Prevert e mi innamorai della poesia. Purtroppo mio padre non mi fece continuare gli studi perché come molti all’epoca pensava che in fabbrica si trovassero tanti maestri. Allora ha fatto corsi di corrispondenza e mi sono arrangiata come potevo per farmi una cultura.

Il primo vero e proprio racconto l’ho scritto insieme alle mie figlie adolescenti che poi è diventato una serie di racconti: è la storia di un gruppo di ragazzi adolescenti negli anni ’90 come lo erano le mie ragazze con le loro avventure, canzoni, film dell’epoca.  La considero la mia eredità, quando non ci sarò più decideranno loro cosa farne.

Come nasce il tuo desiderio di scrivere?

Ho molte realtà da cui prendere ispirazione. Sono impegnata nel sociale su molti fronti a partire dal mio lavoro che è accanto ai disabili fino ad arrivare alla mia attività con la catechesi. Alcune storie nascono dalle mie esperienze dirette altre da una parola di una canzone o da un particolare che noto in un film.

Portaci un esempio…

“TU MI SALVERAI” è scaturito mentre guardavo alcune immagini di un documentario sulla prima guerramondiale in tv.  Scrissi il racconto in appena un’ora e mezza e piansi tutto il tempo senza mai fermarmi ricordando il nonno di mio marito quand’era vivo che partecipò al conflitto bellico.

Come è nata l’idea del tuo libro UN GOMITOLO DI STORIE? La copertina è molto accattivante, cosa rappresentano i fili di diverso colore?

È l’idea di una ragazza che è stata davvero molto perspicace. È stata brava perché ha scelto sette fili di colore diverso a metafora dei miei racconti.

Quale storia ti piace di più e che ti “somiglia” di più?

“MADRE IO VORREI” riguarda proprio me perché ci sono io, ci sono i miei figli, c’è un bimbo che non è mai nato. Nonostante ciò la storia che sento di più l’ho scoperta avendo il libro tra le mani ed è quella che porta il titolo “UN ALTRO MONDO”. Mi sono ritrovata sconvolta più a leggerla che a scriverla perché il profondo dolore del protagonista, che riesce a trasformare il male che sente in nuova vita, mi rispecchia molto perché è proprio il mio concetto di vivere l’esistenza su questa terra.

Hai in progetto un altro libro da pubblicare?

Sì, è il racconto di due miei amici che hanno fatto il cammino di Santiago di Compostela. Non vedo l’ora di andare in ferie per scriverlo interamente e non posso dire di più. Piuttosto dobbiamo parlare io e te per il nostro libro di favole natalizie che ci siamo ripromesse di scrivere insieme! (facciamo una bella risata e le rispondo che senz’altro è una promessa)

Attenderemo con ansia il tuo nuovo lavoro, vuoi ancora raccontarci qualcosa di te?

Sono una persona un po’ particolare, cerco di vivere coerentemente la mia fede che è arrivata da adulta, una fede diversa da quella che mi aveva insegnato mia madre con obblighi e dogmi. Una volta sposata mi allontanai ma poi arrivò una persona grazie alla quale ho scoperto un Dio che mi sorregge con una mano sulla spalla. È un amico per me, un Dio che non impone e non obbliga. In ogni cosa che scrivo e faccio la mia fede è con me.

Ci lasciamo con il sogno di un libro di favole insieme. C’è un certo feeling spirituale che ci unisce. Cosa si può dire di Anna Campo? Certamente che è un’autrice di valore. Il suo Dio ritrovato in chiave moderna è un amico che l’accompagna nella sua grande forza di volontà per affrontare la vita con amore vero verso il prossimo.

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