Diario di una bipolare – il best seller 2018 di Pluriversum Edizioni

di Marina Vicario

Tiziana Iemmolo propone un “trittico” di racconti dove, con maestria, riesce a trasmettere cosa sia il bipolarismo nella vita di tutti i giorni.
Il disturbo bipolare porta a prendere per veri fatti, emozioni e azioni non reali, ma assolutamente concreti nella testa di chi soffre di questo disturbo.
Un mondo parallelo in cui ci si estranea e rende difficile essere compresi.

Tre racconti che si succedono con forza dirompente.
Un piccolo capolavoro… da leggere tutto d’un fiato.

_____ Per l’acquisto on line:
http://www.pluriversumedizioni.it/?p=7243&preview=true

Vi lascio all’intervista per scoprire di più sull’autrice. Buona lettura!
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Come è sorta la necessità di scrivere un libro?
Il libro nasce dalla necessità di dare testimonianza di quello che ho passato, cercando di trarne attenzione per il disturbo bipolare, del quale si sa ancora poco.

Come hai conosciuto Pluriversum?
È avvenuto tramite Marino Monti, che è un poeta. Anche io scrivo poesie, ma sono più portata per la prosa; gli ho mandato i racconti e Marino li ha girati alla Pluriversum. Dopo qualche tempo mi hanno proposto di pubblicare.

A chi è diretto il “Diario di una mente bipolare?”
All’inizio volevo che lo leggesse principalmente il mio psichiatra, poi mi sono accorta che poteva essere per tutti.

Cosa vorresti che arrivasse al lettore?
Vorrei che capisse come la mente può estraniarsi dalla realtà e partorire una realtà tutta sua. È quello che è successo a me nella mia crisi psicotica. Ero convinta di cose che mi accadevano, che in effetti non erano reali. La fatica di uscire da uno stato psicotico delirante a uno stato di normalità, con umore stabile.

Come si può curare?
Bisogna accettare che ci voglia tempo, una terapia farmacologica e psicologica mirata e i farmaci approriati.

Quando c’è stata la svolta per te?
Successe lentamente, quando morì anche l’amore per l’uomo a cui avevo dato tutto. Fu in quel momento, che cominciai a razionalizzare; mi resi conto che i miei deliri erano solo nella mia testa. Questo stato, purtroppo, è durato anni ed è stato molto doloroso.

Riuscivi ad avere una vita “normale?”
La malattia mi ha fatto vivere un inferno, sono stata anni molto male, anche se nel frattempo ho insegnato all’università, sono stata al comitato per la sperimentazione dei farmaci, ho pubblicato poesie, ho fatto lezioni private e rientrata in politica.

Hai avuto sostegno da qualcuno?
C’è stato uno straordinario supporto di solidarietà. Fortunatamente c’è chi mi è stato vicino con pazienza e devozione.

Desideri menzionare qualcuno in particolare?
La famiglia, lo psichiatra, le amiche d’infanzia, quelle che ci sono malgrado tutto.

Di cosa avevi più paura?
Ero convinta di essere vittima di un complotto, di essere seguita e registrata al telefono. Sono andata anche alla polizia postale, per la paura che mi potessero fare del male.

Quali progetti hai per il futuro?
Sto seguendo un master per la progettazione di archivi digitali per eliminare tutta la carta che fino ad ora è servita per il cartaceo, spero di essere impiegata in questo campo.

Chi era Tiziana bambina?
Ero un po’ triste e un po’ allegra e pensavo spesso ai mali del mondo.

Come si possono capire, da chi è profano, i segni del bipolarismo?
Per la diagnosi del bipolarismo ci vuole un bravo psichiatra, io ho fatto due giorni di test psicoattitudinali e sulla personalità, tra cui il MMPI (Minnesota Multiphasic Personality Inventory).

Un genitore o un insegnante, ad esempio, come possono accorgersi dei segni del disturbo bipolare?
Si passa da stati di euforia a stati di profonda depressione. Se un bambino è particolarmente triste senza motivo, o è scostante nelle sue esternazioni emotive, si deve consultare il medico. È necessario indagare sul perché. Può essere solo un turbamento della crescita, ma può essere anche bipolarismo.

All’epoca in cui successe a me, era molto difficile capirlo. Il bipolarismo me lo hanno diagnosticato solo 10 anni fa. I test alle quali sono stata sottoposta, sono stati pesanti, come l’MMPI per esempio, tramite il quale ti pongono 639 domande che apparentemente sembrano assurde – Una paio, che mi sono rimaste particolarmente impresse, sono state: “Ti piacciono i fiori? Faresti il fioraio?”. Questo test l’ho ripetuto per ben quattro volte. Non ho risparimiato nemmeno il leggendario test di Rorschach, quello con le macchie, per intenderci.

Che tipo di depressione si intende come segno del disturbo bipolare?
Le depressioni sono un segnale, ma sono depressioni miste, ovvero con rabbia, rancore e spesso crisi di panico, fino ad elaborare deliri.
Ho trovato molte similitudini, per quanto riguarda il bipolarismo, con il pittore Van Gogh (non mi paragono ovviamente per la sua grande arte); l’ho citato pure nel mio libro, in quanto ci sono particolari della personalità, in cui mi sono riconosciuta. Ho avuto un’educazione molto rigida come lui. Era solitario, fragile e forte, proprio come mi sento io.
Purtroppo Van Gogh, anche se era un grande genio della pittura, soffriva moltissimo e si è suicidato; infatti, il tasso di suicidi tra i bipolari, è molto frequente.

Perché è un libro che può essere per tutti ?
Perché racconta la fragilità umana, senza remore, è la storia di un’anima tormentata, è la storia di un grande amore.

Secondo te come si può dominare la bipolarità, per vivere una vita normale?
Solo facendosi curare da un buon psichiatra e seguire le cure scrupolosamente, solo in in questo modo si torna a vivere.
Se mi permetti, vorrei incoraggiare chi mi legge ed è bipolare, incitandolo a non desistere a farsi curare e di rispettare nei dettagli le modalità dell’assunzione dei farmaci, perché si può vivere la propria vita anche con il bipolarismo.

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Il disturbo bipolare comprende una serie di sindromi la cui caratteristica principale è rappresentata da cambiamenti del tono dell’umore in senso patologico. Un tempo questo disturbo faceva portare, chi ne soffriva, direttamente in manicomio. Oggigiorno invece, grazie alla medicina, si può condurre una vita serena e scrivere libri come ha fatto la nostra autrice!

La Pluriversum Edizioni si congratula con la scrittrice Tiziana Iemmolo per i risultati ottenuti.
Il suo libro è il best seller del nostro catalogo e speriamo le venga il desiderio di scrivere altri diari in cui ci parli ancora del bipolarismo, ma anche dei benifici che un attenta analisi e cura possono portare.

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