“Strade” – intervista ad Horion Enky

di Marina Vicario

Horion Enky, all’anagrafe Claudio Bizzi, si definisce un sognatore a occhi aperti, una persona che scava nella profondità della propria anima, un empatico che scrive le emozioni percepite ascoltando gli altri, uno come tanti con tutte le debolezze della vita.

È un pensatore e i suoi penseri scritti, fanno il giro del globo, basti pensare che le sue pagine facebook hanno migliaia di followers.
Non ama parlare molto di sè stesso in prima persona, ma lo fa attraverso le sue poesie e racconti, storie…

La sua voce porta l’equilibrio, la sua vibrazione mette in relazione con il cosmo. Venire a contatto con Horion Enky è una vera esperienza che auguro a tutti voi di fare.
Non mi resta che lasciare voi di leggere chi era, chi è, e i suoi progetti futuri. Alla fine troverete la sua biografia strabiliante, ricca di premi e riconoscimenti.
Buona lettura!

Come hai conosciuto Pluriversum?
Ho conosciuto la Pluriversum tramite una persona che faceva parte dello staff e aveva chiesto a me e a Iris Vignola se eravamo interessati a pubblicare le nostre favole. Cosa che si è realizzata nel dicembre del 2017, quindi per me fa sì che questo diventi il secondo libro che pubblico con la Pluversum, consolidando il sodalizio.

“Strade” è acquistabile on line cliccando su questo link: http://www.pluriversumedizioni.it/?p=7261&preview=true

Perché questo pseudonimo?
Bella domanda, lo pseudonimo nasce sette anni fa, dall’esigenza di non essere confuso con i vari omonimi che ho in giro per l’Italia. Così mi sono messo a pensare a qualcosa che fosse di unico ed esclusivo al mondo. La passione per la mitologia mi ha spronato a cercare tra gli antichi miti e questi due nomi sono arrivati come un destino, tanto da avere uno pseudonimo unico al mondo.

Da quanto tempo scrivi?
Posso dire che fin da ragazzino ho iniziato a scrivere, solo che a quel tempo la maggior parte degli scritti erano solo piccoli pensieri che però con grande rammarico sono andati perduti. Negli anni mi son ritrovato a scrivere poesie senza mai dare molta importanza, perché era un modo per dare sfogo alla mia introversione. Dal 2006 ho iniziato a dare più continuità a ciò che mi arrivava dall’esterno e a scrivere più costantemente poesie e racconti, oltre a un romanzo, delle storielle e favole per bambini.

Quando hai deciso di scrivere un libro?
Il sogno di un libro c’era sempre stato, seppur per me sembrava una cosa lontana, ma poi, come un miracolo, nella mia vita è arrivata Iris, colei che è riuscita a dare una svolta facendomi credere nei miei sogni e aiutarmi a realizzarli.

A chi sono dirette le tue poesie?
Le poesie che scrivo sono per lo più scritte con empatia e di getto, molte raccontano momenti della mia vita e i tormenti che mi assillano, quelle d’amore sono dedicate alla donna che ha dato un senso alla mia esistenza.

Chi era Horion da piccolo?
Un bambino cresciuto, in un piccolo paesino di 1000 anime nelle campagne di Rovigo. Non c’era nulla. L’unico divertimento, di noi bambini, era ritrovarsi e scorazzare tra le campagne. Fin da piccolo, anche a scuola, viaggiavo mentalmente, sognavo, creavo, facendomi richiamare sovente dalla maestra. Ero portato per le materie creative come la scrittura e le arti. Mi divertivo a produrre le statuine del presepio da solo. Scrivevo testi di canzoni, scrivevo pensieri, scrivevo tutto quello che mi passava per la testa.
Quando finivo le scuole trascorrevo le vacanze in Piemonte, con i miei cugini. L’impulso di scoprire il mondo e di viaggiare, mi nacque in quei primi viaggi verso il nord ovest d’Italia.

Quali sono le poesie a cui sei più legato?
“Puntuale notte arrivi”, è una sorta di monologo con me stesso. Parlo dei sogni che sono svaniti, delle cose perdute e dei fallimenti, come ogni essere umano quando fa il bilancio della sua via.

“Quante cose vorrei scriverti” dedicata a mia madre. Nonostante fosse mancata da due anni, mi ritrovai a parlarle con questa lirica come se fossi io a dovermene andare e il commiato diventa struggente ma deciso dall’invetibile.
Non mi girerò indietro a guardare nei ricordi,
per non portare con me nostalgie o passioni sopite,
dato che ogni cosa ha un inizio e una fine


Quali progetti hai per il futuro
?
Due romanzi, uno di fantascienza e un fantasy, ma non voglio dire nulla di più, per il momento sono bozze.
Intanto ho già abbastanza poesie per scrivere una nuova silloge se volessi, ma non ho fretta, farò come sempre un passo alla volta.
__________________________________

Biografia Claudio Bizzi (Horion Enky)
Nato il – 01 – 10 – 1955 a Trecenta in provincia di Rovigo nel 1955. Al mondo della scrittura e a quello della poesia si è avvicinato fin da giovane, anche se in quell’epoca le sue opere erano rimaste chiuse in un cassetto. La sua passione si è risvegliata prepotentemente negli ultimi dieci anni, portandolo a scrivere innumerevoli poesie, fiabe e racconti, pubblicati in libri personali, nonché in antologie di vari autori, anche a scopo benefico. Tra le sue raccolte poetiche, pubblicate da Irda Edizioni, si trovano: “Unico Amore”, scritto a quattro mani con l’autrice Iris Vignola, “Il Paradiso può attendere” “Affreschi di Vita” “Non innamorarti di un poeta”. “Streghe, Folletti e Fate, filastrocche magiche e favole incantate” pubblicato da Irda Edizioni e “Filastrocche magiche e favole incantate” pubblicato da Pluriversum Edizioni, prettamente per bambini, sono scritti a quattro mani con l’autrice Iris Vignola. “Strade” silloge di poesie pubblicata con Pluriversum Edizioni. “17/07/2017 La caduta degli dei” è il romanzo di fantascienza pubblicato da Boulevard Books Staten Island New York, momentaneamente soltanto in versione inglese. Riconoscimenti: Menzione d’Onore e Menzione di Merito al 5° Premio Internazionale di Cultura, Poesia, Arte, Comunicazione e Solidarietà “ La Rosa d’Oro” Una Rosa per Ricordare, Torre Alfina Il Borgo della Poesia, rispettivamente alle poesie “Portami con Te” e “Un Grande Uomo con il Cuore di Bambino”, scritte a quattro mani con Iris Vignola, in data 28 Agosto 2015. Primo Classificato alla II Edizione “Premio Nazionale di Poesia e Narrativa – Comune di Genazzano Città D’arte” ( Ricordando Salvatore Vignacastrisi ) conferito dall’ Associazione Culturale i Rumori dell’Anima. Sezione A Poesia Libera: Targa ricordo e recensione correlata dalla dott. Cinzia Baldazzi, in data 6/ 09/ 2015 Primo Classificato alla IV Edizione del Premio Letterario Internazionale “Città di Sarzana- Poeti solo Poeti Poeti”, sezione Silloge Poetica “Strade “. Liriche velate di Nostalgia e Passione: Coppa ricordo e recensione della Giuria. In data 10-07-2016 Attestato di merito di Poeta Sacro con medaglia, dall’Ass. Socio Culturale “Club della poesia”, al Premio “Ecce Homo: Poemi Sacri e Religiosi”, con la poesia “Riflessione Spirituale”, in data 18-06-2016. Menzione di merito con Lode alla Creatività, dall’Ass. Culturale I Rumori dell’Anima, al Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa Comune di Genazzano Città d’Arte III Edizione, con la poesia “In questa stanza Fredda e Buia”, in data 05-011-2016. Menzione di merito con Lode alla Creatività, dall’Ass. Culturale I Rumori dell’Anima, al Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa. “Vox Animae” IV Edizione, con la poesia “ Puntuale Notte Arrivi”, in data 24-06-2017. Quinto classificato alla Quinta Edizione del Premio Letterario Internazionale “Città di Sarzana- Poeti solo Poeti Poeti” sez. silloge con “Senza Dimora “, in data 16-07-2017 Diploma d’Onore con Menzione d’Encomio al Premio Internazionale “Michelangelo Buonarroti” per la poesia “In questa stanza fredda e buia”, in data novembre 2017. I° Premio della Giuria popolare dall’Assoc. Il Faro di Roma alla poesia a tema Memorial “LISA PICOZZI” con “L’ULTIMO SGUARDO”, in data 14 gennaio 2018. Diploma di Merito al Concorso di Poesia “Il Parnaso – Premio Angelo la Vecchia” III Edizione, per la poesia “Puntuale notte arrivi”, in data 27-01-2018 Menzione d’onore dall’Associazione Culturale “I Rumori dell’Anima” al Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa Comune di Genazzano Città d’Arte IV Edizione per la poesia “I puvret”, in data 10 febbraio 2018. Coppa e diploma per il 3° posto del Premio della Critica a tema La Pace, al Concorso “Insieme a Voi 2018” Roma, in data 03-06-2018, oltre alla menzione d’onore, con Diploma e Medaglia, per la poesia “Un giorno nascerà”. 5 classificato Poesia inedita, menzione con motivazione e opera artistica per la poesia “Qualche ruga in più”al VII Concorso Letterario Internazionale “Locanda del Doge” 2018, Lendinara 14 ottobre. Menzione d’Onore per il racconto “La collina dei grandi fucili” al X Concorso Nazionale e Internazionale di Poesia e Narrativa “Club della Poesia”. Rende Cosenza – 27/ 10 / 2018 Diploma e opera artistica per la poesia in vernacolo” I PUVRET” premio, “Alda Cordella” concorso nazionale Città di Rovigo. Rovigo 23 / 11 / 2018



Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *