Sull’ambigua prassi della valutazione

Carissimi amici e nemici,

è giunto il momento di un grande balzo in avanti. Qualcuno storcerà il naso… pazienza.

Premetto che trattasi di una decisione mia e solo mia; non ho consultato nessun collaboratore: coinvolge la titolarità dell’azienda e andrebbe accettata come tale.

Dopo aver a lungo riflettuto sono giunto alla conclusione che non sia giusto e neppure conveniente valutare i testi. Si produrranno certamente Schede analitiche e giudizi sull’opera, ma basta con l’ipocrisia della valutazione!

In pratica, la Pluriversum non porrà più alcun veto sui manoscritti che invierete; esaminerà solo il Piano editoriale. Inoltre, sarà attentamente ponderata la credibilità e l’affidabilità dell’autore.

Mi sono persuaso che la valutazione di un’opera non spetti all’editore; saranno i critici, i follower, i lettori a giudicare la qualità di un testo. E se sarà un flop, non sarà colpa dell’autore bensì dell’editore, che non ha saputo promuovere efficacemente l’opera. Se invece sarà un successo, i meriti vanno anzitutto all’autore, che ha fornito la sostanza dell’impresa editoriale.

Invito d’ora in poi tutti i collaboratori a porre peculiare attenzione al PIANO EDITORIALE (per la cui compilazione troverete istruzioni generali in una pagina del sito web della casa editrice).

Ps

Desidero tuttavia i vostri commenti…

Ai quali non risponderò, ma saranno molto utili per me…

È giusto esprimere il proprio dissenso; ed è molto utile, per noi, in uno spazio plurale, poterci confrontare e sapere come la pensiate. Devo tuttavia evidenziare, con un certo rammarico, la sciatteria di alcuni commenti e il disinteresse dei più – segno che alla fin fine un vero legame con la casa editrice non si è ancora instaurato. Segno anche che bisogna andare avanti con chi crede in noi.

Non esiste una fede ferma e indiscutibile. Siamo preparati alla novità… all’imprevisto… E non c’è nulla di permanente e definitivo.

L’ho già detto tante volte… voi ritenete a torto che ogni decisione abbia carattere perentorio. E non siete abituati a pensare plurale.

Ma la Pluriversum ha una sua logica e una sua filosofia. Prendetene atto… tutto varia e varia in modo vario.

I follower e ancor di più gli autori dovrebbero anche già sapere che la Pluriversum svolge un’attività assidua di scouting. Le piace fare il primo passo e andare direttamente lei incontro agli autori reputati di valore e proporre loro un contratto editoriale… Si cercano buone penne ma soprattutto belle persone (nel web e on the road!) Ovviamente, si riuscirà a convincerli perché nessun’altra casa editrice è in grado di competere nella gamma dell’offerta e nella qualità di servizi altamente professionali.

Siete degli arroganti presuntuosi che mirate solo alla fama? Credete di aver scritto un capolavoro? Non sarete pubblicati. Per noi conta l’umiltà della persona più che il suo magnifico prodotto.

Siete autori con un sogno nel cassetto? Non vi mortificheremo facendovi attendere mesi per una valutazione, poi, negativa. Non è corretto. E non è affatto vero che gli editori pubblicano sempre testi di qualità! Noi però vogliamo essere onesti e sinceri. E siamo convinti che solo ottime persone sono in grado di creare ottimi testi. Lasciamo alla mitologia il connubio genio e follia.

Prenderemo in carico tutto ciò che avrete avuto in animo di mandarci. E vi aiuteremo persino nell’elaborazione del Piano editoriale che resta un parametro di valutazione progettuale fondamentale.

Per noi è un onore ricevere il manoscritto. E poi, se vorrete, grazie al lavoro impeccabile della nostra redazione, riusciremo a migliorare il testo, seguendovi passo passo… sapendo noi alchimisti trasformare anche il ferro in oro. Può darsi che ci voglia del tempo… ma con perseveranza, passione e determinazione riusciremo a ottenere ottimi risultati, come d’altronde abbiamo sempre fatto.

E poi, com’è giusto che sia, saranno i lettori a giudicare… oppure dio.

Un mio post di qualche giorno fa è stato, più o meno volutamente, frainteso. Annunciavo che la Pluriversum, ai fini della pubblicazione, non esegue “valutazioni dei testi”. Ed è così: non vogliamo riprodurre quella condotta a dir poco immorale delle grandi case editrici che agli esordienti non disdegnano comunicare via mail (e non prima di 4 mesi) che “Sfortunatamente, la sua Opera non rientra nella nostra linea editoriale”. Però, teste di cazzo, ci fate rientrare Fabrizio Corona, Totti e Cassano nelle vostre pessime collane!

Non prendiamoci in giro… le major editoriali non fanno alcuna valutazione… semplicemente selezionano.

La Pluriversum invece non intende chiudere le porte in faccia a nessuno. Prima di tutto si analizzerà il Piano editoriale… un vero e proprio progetto che permetterà di capire in che modo potrà concretizzarsi la collaborazione con l’autore, il quale, d’altronde, si renderà conto se può avere o non avere un senso la sua esperienza con noi.

E non è affatto vero che non si esprima alcun giudizio sull’opera. Abbiamo un comitato di lettura che lavora giorno e notte per redigere una scheda di “impressioni” (sia pure attente e veritiere), oltre che una Redazione ligia ai principi dell’alchimia.

E così… la nostra filosofia della pluralità, che combina qualità e disponibilità, è salvaguardata!

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