LOLA: complicità e destino

Ci sono incontri, dettati dal caso, che legano due destini. Due donne condividono lo stesso ambiente di lavoro e tra loro nasce un’amicizia profonda fatta di complicità.

La protagonista di Lola, il nuovo romanzo di Sebastiana Arca, racconta sé stessa accompagnando il lettore verso un’avventura apparentemente senza ritorno che coinvolge la sua amica, Lola, che fa uso di stupefacenti; non esita a mettere a repentaglio la propria vita pur di rendersi utile.
Un bel messaggio, questo, in un’epoca segnata dall’egoismo.

Nonostante le due amiche abbiano un vissuto differente trovano punti di contatto e di sintonia: ciò che le accomuna è il loro allontanamento dall’ambiente familiare. Sofferto per la protagonista, azzardato dall’altra (co-protagonista).

Come avviene per le amicizie più sincere, l’una ha bisogno dell’altra: vicendevolmente, si completano.

La protagonista, senza una motivazione esplicita, si assume un impegno gravoso.  In un particolare momento di autoanalisi scopre, grazie all’aiuto dell’amica apparentemente debole, aspetti della sua personalità che  aveva trascurato e non ammesso, una motivazione forte, che muoveranno le sue azioni.

Un susseguirsi di avvenimenti raccontati in chiave emotiva dalla protagonista mettono in luce una situazione realistica, seppur romanzata.

Il lettore riesce a percepire le più intime emozioni delle due donne, a seguire con interesse il susseguirsi degli eventi, alcuni resi vivaci da un pizzico di comicità che fa trasparire  spontaneità e innocenza di cui è permeata la protagonista. Romanzo da leggere tutto d’un fiato.

A CURA DI STEFANIA INTELISANO

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