Dove abita Dio

10.00

Il vialone del camposanto era istoriato da trame d’aghi di pino: vecchi arbusti malati, sprovvedutamente potati, inadatti al luogo dove, forse, avrebbero meglio figurato dei cipressi.

Era primavera, ma la giornata si presentava brumosa: una nebbiolina gocciolante e nuvoloni minacciosi accompagnavano un vento tagliente e tedioso.

Un gruppo di persone stava radunata attorno a un sepolcro scoperchiato. Il parroco, vestito da cerimonia, recitava preghiere incomprensibili e dispensava acqua benedetta a destra e a manca. Una goccia cadde sull’occhio di un operaio del comune, il quale, assieme a un collega, si era calato nella fossa: «Dio» mugugnò tra i denti, asciugandosi freneticamente come un demonio allergico al sacro.

Il suo collega gli lanciò un’occhiata in tralice e ci fu tra i due un attimo di tacita sfida; poi si decisero a imbracare la piccola bara per poterla sollevare. Impiegarono del tempo, tra nodi e doppi nodi, litigi e indecisioni: indecorose a dire il vero, in quanto, sul ciglio della fossa, una signora lacrimava in modo straziante, e gridava: «La mia bambina, la mia bambina, poverina».

Author: Massimiliano Fusai
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Descrizione

L’AUTORE

Massimiliano Fusai è nato a Cesena nel 1967. È cantautore e membro del gruppo musicale Bar Luna, con il quale ha inciso il CD Traslocazioni.

Ha scritto e recitato monologhi come Niente più pane, che racconta la strage di Fragheto, e I fiori di Cristina, dedicato a Cristina Golinucci, scomparsa negli anni Ottanta nel cesenate.

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