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Rossetto vermiglio sul volto della luna

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La silloge, curata da Marino Monti, è il risultato della recente, profonda e appassionata frequentazione dei sentieri poetici da parte di ANTONIETTA FRAGNITO che considera il suo libro una specie di funambulo che l’ha smascherata, riuscendo a farla vagabondare nei luoghi più intimi.

Io credo che il passo della mia poetica – afferma l’autrice – sia segnato da motivi inconsci che generano specchi, miraggi e stupore. Le parole s’inerpicano inarrestabili in varie direzioni, traducendosi in motivi interiori e in tessuti onirici.

Girovagando sul web vi può capitare di leggere: “Essere una tazzina, sul bordo una traccia di rossetto. Metto sempre il rossetto, colora la mia morte… Me ne stavo sulla mensola del bar della mia anima… Strani avventori mi sorseggiavano”.

È il modo di far poesia di Antonietta Fragnito, un’autrice emergente dal tratto espressivo, innovativo e inconfondibile. La sua è una poesia languida, poliedrica, che, nel nascere, conserva il suo nodo primordiale e il suo specifico tratto uterino. Una poetica impudica nel rivelare oggetti passionali, grovigli di affetti urgenti, cose pregne di valenza nostalgica, dove passato, presente e flash onirici si mescolano, dando vita a una poesia vitale, trascinante.

“La notte udivo strappi / nel soppalco amoreggiavano i topi fino all’alba.” A volte emergono sprazzi di luoghi e di affetti: “Vivevo in un borgo di case arrampicate / disposte su un cucchiaio d‘erba”. Non mancano accenti nostalgici che mi fanno dire: “Il bacio ritrovato nel passo degli anni / con la ruggine fra i denti /e l’odore di radiche selvagge”. E i lievi ma frequenti passaggi sull’amore: “Ho incontrato un uomo / a volte mi mette la sua anima nel piatto / mi guarda col pensiero / si distrae per pudore”. E ancora: “Mi incamminai sull’orlo di un’arpa / fino al nodo della tua cravatta / Ti trovai a contare i miei battiti, piano / perché il cuore dei vecchi è fragile”.

Amata e seguita da tanti, è instancabile nel disvelare spaccati del suo sé, zingaro itinerante. Acquistate il suo libro, assaporerete le gioie di un viaggio in direzione della luna. E troverete un rossetto vermiglio… oltre che sublimi emozioni.

COD: 0028 Categorie: , Tag: Product ID: 2191

Descrizione

La silloge, curata da Marino Monti, è il risultato della recente, profonda e appassionata frequentazione dei sentieri poetici da parte di Antonietta che considera il suo libro una specie di funambulo che l’ha smascherata, riuscendo a farla vagabondare nei luoghi più intimi.

Io credo che il passo della mia poetica – afferma l’autrice – sia segnato da motivi inconsci che generano specchi, miraggi e stupore. Le parole s’inerpicano inarrestabili in varie direzioni, traducendosi in motivi interiori e in tessuti onirici.

Girovagando sul web vi può capitare di leggere: “Essere una tazzina, sul bordo una traccia di rossetto. Metto sempre il rossetto, colora la mia morte… Me ne stavo sulla mensola del bar della mia anima… Strani avventori mi sorseggiavano”.

È il modo di far poesia di Antonietta Fragnito, un’autrice emergente dal tratto espressivo, innovativo e inconfondibile. La sua è una poesia languida, poliedrica, che, nel nascere, conserva il suo nodo primordiale e il suo specifico tratto uterino. Una poetica impudica nel rivelare oggetti passionali, grovigli di affetti urgenti, cose pregne di valenza nostalgica, dove passato, presente e flash onirici si mescolano, dando vita a una poesia vitale, trascinante.

“La notte udivo strappi / nel soppalco amoreggiavano i topi fino all’alba.” A volte emergono sprazzi di luoghi e di affetti: “Vivevo in un borgo di case arrampicate / disposte su un cucchiaio d‘erba”. Non mancano accenti nostalgici che mi fanno dire: “Il bacio ritrovato nel passo degli anni / con la ruggine fra i denti /e l’odore di radiche selvagge”. E i lievi ma frequenti passaggi sull’amore: “Ho incontrato un uomo / a volte mi mette la sua anima nel piatto / mi guarda col pensiero / si distrae per pudore”. E ancora: “Mi incamminai sull’orlo di un’arpa / fino al nodo della tua cravatta / Ti trovai a contare i miei battiti, piano / perché il cuore dei vecchi è fragile”.

Amata e seguita da tanti, è instancabile nel disvelare spaccati del suo sé, zingaro itinerante. Acquistate il suo libro, assaporerete le gioie di un viaggio in direzione della luna. E troverete un rossetto vermiglio… oltre che sublimi emozioni.

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