Leggere Haiku

Leggere Haiku: Tempo di traduzioni

Quando ho creato il nuovo format della rivista Komorebi ni nureru ho deciso di limitare, nelle monografie, il numero dei componimenti a una selezione ristrettissima di haiku (dieci massimo) per un motivo molto semplice che è balenato in me come intuizione durante le traduzioni. Traducendo un autore, infatti, si deve poter entrare profondamente dentro la sua poetica, si deve saper leggere con attenzione e cura e avere il tempo e la tranquillità necessari per poterlo fare.

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Haiku:il poeta sei tu che leggi

Anche per questo Komorebi ni nurero ha carattere aperiodico, potrei non avere sempre disponibilità di tempo e neppure la calma necessaria a un lavoro di questo tipo. Lo stesso vale per il lettore. Se avessi presentato tutti gli haiku tradotti di un autore (di alcuni autori proposti ho tradotto fino a cento haiku), non avrei offerto il meglio e avrei sovraccaricato il lettore che non avrebbe avuto lo spazio necessario a una lettura profonda.

Sappiamo, infatti, che un buon haiku è sempre completato dal lettore e si arricchisce della visione dello stesso in un incontro di intuizioni felice che protrae la piccola illuminazione generata dall’attimo catturato nei versi dall’haijin (autore di haiku) ai lettori.

La traduzione

Dobbiamo poi considerare che una traduzione andrebbe letta sia nella lingua originale (ove ciò sia possibile) che nel testo tradotto a fronte, in modo tale da poter confrontare la traduzione con l’originale e poter apprezzare la traduzione e lo stile proprio dell’autore, comunque inimitabile anche dal miglior traduttore al mondo per le specificità legate alla lingua e alla cultura di appartenenza.

Tanto più difficile la traduzione in un genere che richiede la massima attenzione alla singola parola e all’associazione tra parole e la distanza tra le stesse. Difficoltà incrementata dall’economia del testo che deve restare tale anche nella forma tradotta; e ciò non è sempre possibile senza far ricorso a sinonimi o stravolgendo un poco l’ordine delle parole o addirittura dei versi. Ciò interesserà poco il lettore meno esperto e tuttavia è necessario che sappia quanto tempo può richiedere un attento lavoro di traduzione e quanto le traduzioni possano differire nel tempo a seconda del gusto di quel determinato periodo in cui vive il traduttore.

Metrica e interpretazione del testo

Un ulteriore elemento di difficoltà è rappresentato dal fatto che, nella nostra lingua, si richiede, spesso anche in traduzione, di mantenere un costrutto metrico sillabico convenzionale di 5/7/5 a prescindere dalla quantità di durata del verso nella lingua originale proposta. Come si vedrà ciò non è sempre possibile, sia per la lunghezza espressa nei versi originali (che in lingua anglofona si attengono a dodici sillabe – le quali coprono approssimativamente la durata di diciassette on giapponesi- o a un più generico short/long/short), sia per impossibilità di rendere con una lunghezza di suono o di sillabe costante gli stessi versi in altra lingua.

Inizialmente ero molto in dubbio se offrire al lettore un commento specifico per ogni haiku. Ho infine deciso di non appesantire la lettura ma di lasciare totale spazio alla singola interpretazione, sia per non indirizzare ulteriormente il pensiero (già la scelta degli haiku, il titolo e la piccola presentazione possono influire su questo), sia per non interferire con qualsiasi intuizione o interpretazione possa scaturire dalla lettura del numero proposto.

Novità- la rivista cartacea

Si noterà che gli autori proposti spazieranno in più nazionalità e culture a rimarcare il carattere vivissimo che questo genere di poesia mantiene in ogni Paese. Vi invito a seguire questa rubrica e la rivista Komorebi ni nureru che sarà pubblicata tendenzialmente nei primi giorni di ogni mese in questo spazio, nel sito della rivista e nella Pagina Fb Giardini d’Oriente. Per gli autori: attenzione ad agosto si apriranno le selezioni per il numero invernale. Aspetto i vostri contributi. CALL FOR SUBMISSION

Novità- La collana di Poesia Breve Giapponese

Pluriversum pubblicherà i migliori haiku inviati per le selezioni di komorebi ni nuneru in un numero cartaceo a carattere antologico, inizialmente in un unico volume annuale, a seconda del successo dell’iniziativa. Le antologie confluiranno nella collana di Haiku e Poesia Breve Giapponese Fiori di neve (雪の華 Yuki no hana) che curerò per la Pluriversum a partire da dicembre.

In questo articolo: Leggere Haiku: il poeta sei tu che leggi.Traduzioni. Metrica e interpretazione del testo. Novità- Collana Fiori di neve. Giardini d’Oriente. Pluriversum Edizioni.

Giardini d’Oriente è una rubrica a cura di Valentina Meloni, 27/07/2019 ©

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