Briciole di vita – intervista a Oriana Sandrin D’Ascenzi

a cura di Marina Vicario

Se cercate un libro che parli di vita vera, quello che Pluriversum Edizioni ha messo in catalogo è una vera chicca per chi ama tutti i colori della propria esistenza nella sua totalità: tra felicità e dolore si formano attimi indimenticabili.

Briciole di vita” è qualcosa di unico, l’autrice Oriana Sandrin D’Ascenzi è la personificazione della delicatezza. Una donna che si muove con eleganza delle parole, creando armoniche prose, come noterete nell’intervista che leggerete qui di seguito.

Buona Lettura!

Prima che passiate all’intervista, Pluriversum Edizioni vuole invitare tutti a Trieste per incontrare Oriana il 19 ottobre 2019, che presenterà il suo libro insieme ad altri 3 autori della stessa Casa Editrice. Un evento di prestigio in uno dei Caffè più rinomati della città.

Chi è Oriana?
Mi presento con poche parole. Se di grazia sfoglierete i miei pensieri, sentirete il battito del mio cuore; il fluido magico dell’amore, che mi vive dentro.
Mi chiamo Oriana, sono friulana di Aquileia, giovine sposa arrivai a Trieste, dove vivo con piacere la scontrosa grazia che il grande Saba tra i libri ancor, decanta.
Ho tre figlie e due splendidi nipoti. Incominciai a scrivere per alleviare un dolore profondo dovuta ad una mancanza troppo forte. Una felicità ormai antecendente dove c’era tutta la mia vita, un sogno interrotto che è poi svanito… Una lacrima, un sorriso un fiore una penna tra le dita, io: Oriana Sandrin D’Ascenzi in punta di piedi sfogliai i meandri della mente, in quel profumo poetico trovai un po’ di pace, un barlume di speranza sui sentieri di una vita all’ombra di un ricordo. Un grande amore.
Trieste è, a tutti gli effetti, la mia città ed io l’amo come se mi avesse dato i natali . Mi ha visto sposa mamma e felice nonna.

La scrittura è da sempre la sua passione?
No. È un dono arrivato dal cielo, otto anni fa. Nato da un grande dolore: la perdita del mio sposo che mi stava dilaniando l’anima. Non sapendo come fare per andare avanti in questa ingrata vita, con dignità e rispetto, per me e le mie figlie, incominciai a raccontare il nostro cammino…

Di cosa parla il suo libro?
Briciole di vita” potrebbe essere dedicato a ognuno di noi. Parlo di sentimenti, d’amore in tutti i sensi: amore per la vita, la gioia di un fiore, un profumo, un raggio di sole.

Tutto è amore. Il mio cuore e diviso in briciole che io raccolgo via via che i pensieri affollano la mia mente.

Come nascono le idee per un racconto?
A volte basta un profumo, un tramonto che filtra tra i rami… o camminare sotto la pioggia e mi par di sentire “il suo braccio” che mi cinge le spalle.

Quando scrive?
Di solito a letto, la sera o di mattina dopo il caffè, mi ristendo e mi dimentico del tempo.
A volte scrivo anche in strada, alla fermata dell’autobus, ovunque; se mi prende un emozione mi fermo e scrivo.

Ci sono autori a cui lei è più affezionata e da cui ha preso ispirazione?
Mi piacciono le poesie d’amore di Pablo Neruda, Alda Merini ma non disdegno né Saba né Svevo. Scrivo di mio, così come mi detta il cuore.

Chi era Oriana bambina?
Ho l’immagine di me come Oriana bambina felice, tra campi di grano e papaveri in fiore. Adolescente serena… mi rivedo: camicetta a fiorellini sorridente, panino in mano e via in bicicletta.
Amici tanti.
Nella semplice cornice di un paesino di poche anime ma unite in tutto.
Ecco questo avrei voluto, per le mie figlie, per tutti.
Non ricchezze, ma oasi serene per vivere in pace.
Il senso del potere nullo è, se nell’animo umano non soggiorna l’amore! Il senso della vita è amore, amore puro.

Come ha conosciuto Pluriversum e perché ha deciso di pubblicare con questa casa editrice?
Su Facebook sono presente in diversi gruppi di poesia. Ho partecipato ad un calendario di poesia, ho inviato alcuni miei pensieri, incominciando un discorso di scrittura con il signor Marino Monti. Poi parlando con l’amica Franca Fichfach mi sono convinta e ora sono pronta quasi a sfogliare le mie emozioni. Spero di riuscire a “donarle” perché se prima scrivevo per me, ora le dono a chi mi leggerà .

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Grazie Oriana per questa bella intervista.
Briciole di vita” è qualcosa di magico, quasi trascendentale; vi sono tutte le emozioni forti di una donna che ha sofferto ma lotta risorgendo ogni giorno con i suoi pensieri e parole. Un vero incoraggiamento alla vita e al suo apprezzamento.

DESCRIZIONE DELL’OPERA
Esordisce con una tecnica letteraria singolare, Oriana Sandrin, abbinando, con maestria, componimenti poetici e brani di prosa. L’autrice sembra rinascere – dopo un letargo interiore – per mezzo dei propri frasari, capaci di inumidire gli occhi dei lettori.
“Sono viva!” annuncia con entusiasmo.
“Sono felice di esserlo!” ribadisce.
Occorre un animo e un’elasticità mentale che oltrepassi la soglia della normalità per addentrarsi in maniera totale nel coinvolgente mondo della nostalgia, con abbondanti dosi di amore, dolore e rammarico.
Il lettore percepirà “la vita” con il proseguo delle pagine, sentendo tattile ogni parola che gli scorrerà innanzi e che lo condurrà in un passato giammai perduto, ma anche in un presente ricco di speranza e di fede, indice di forza interiore. Il dolore insegna ad amare, la scrittrice lo dimostra… e lo denuncia…
Sotto la cenere spenta… la brace non muore.

L’AUTRICE
Oriana Sandrin D’Ascenzi è friulana di nascita. Poi, da giovane sposa, si trasferì a Trieste dove vive tuttora, con le sue tre figlie e i due nipoti. Del dolore per la perdita del suo amatissimo sposo, nel 2011, che le rubò ogni forza, facendola precipitare in uno stato di disperazione, ne ha fatto ispirazione poetica. Grazie all’amore per le sue figlie, ha cominciato a raccontarsi. Prende parte, dapprima, a un’antologia di autori contemporanei. Invogliata dal successo, dedica sempre più tempo alla sua scrittura terapeutica, cimentandosi in testi brevi e poesie; seguono, così, altre antologie, concorsi e menzioni d’onore. Lei stessa declama le sue poesie in serate di beneficenza e in incontri culturali.



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